Troina, in breve
Troina (AFI: [troˈina]; Trajina in siciliano) è un comune italiano di 8 171 abitanti del libero consorzio comunale di Enna, in Sicilia. Situata in un'area montuosa nella parte centrorientale dell'isola, fece parte della provincia di Catania fino al 1927. Nel 1062, i Normanni la liberarono dalla dominazione araba, e Ruggero I di Sicilia, capo della spedizione militare normanna contro i Saraceni, proclamò Troina prima capitale della Contea di Sicilia. Dal luglio 2017 fa parte del club dei borghi più belli d'Italia.
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Il sito su cui sorge l'odierna città di Troina fu abitato fin dai tempi più antichi, e ciò è dimostrato da scavi archeologici effettuati negli anni, che hanno individuato insediamenti umani risalenti al Neolitico — una fattoria del 6000 a. C. — e la necropoli ancora visitabile e sita sul monte Muganà. La fondazione di Troina risalirebbe all'epoca ellenistica della Sicilia, precisamente al 401 a.C., sotto il nome di Engyon da parte dei Cretesi. L'identificazione tra l'antica Engyon e l'odierna Troina, non è certa, ma si basa sulle testimonianze di storici antichi come Diodoro Siculo e Plutarco, alle quali gli studiosi danno credito. Lo scrittore romano Cicerone identifica l'odierna Troina con l'antico villaggio greco denominato Imachera.
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Abbazia di San Michele Arcangelo Vecchio, sito risalente al 1062 Abbazia di San Michele Arcangelo Nuovo, sito riedificato nel XVIII secolo. Nei pressi i ruderi della chiesa della Catena, l'antica necropoli e resti murari. Ex cattedrale di Maria Santissima Assunta, risalente all'XI secolo Chiesa del Collegio di Maria Addolorata, edificata nel XVIII secolo Chiesa del Rosario, del XVII secolo Chiesa del Santissimo Salvatore, impianto del XIV secolo Chiesa della Madonna del Soccorso Chiesa della Santa Famiglia di Nazareth, del XXI secolo Chiesa di Maria Santissima Immacolata Chiesa di Maria Santissima del Carmelo e convento dell'Ordine, del XVI secolo Chiesa di San Biagio, del XVIII secolo Chiesa e convento di San Francesco, edificata nel 1470, oggi sede della biblioteca co…
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A Troina si trova un archivio storico comunale in cui sono conservati documenti storici, politici e amministrativi riguardanti la città a partire dal 1398. La biblioteca comunale, nata come biblioteca "circolante" e divenuta tale nel 1979, possiede un patrimonio librario di oltre 12.000 volumi. Dal 1986, Troina è sede di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), l'Associazione Oasi Maria Santissima, fondato nel 1953. Nel territorio di Troina hanno sede quattro scuole dell'infanzia, cinque scuole di istruzione primaria, una scuola di istruzione secondaria, e un istituto scolastico superiore che raggruppa quattro indirizzi (costruzioni, liceo scientifico, ragioneria, alberghiero).
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La cucina troinese, tipicamente rustica e montana, comprende molte specialità eno-gastronomiche peculiari, e risente delle influenze greca, araba, normanna e spagnola. Uno dei piatti tipici è la piciocia, una tipologia di polenta fatta con farina di cicerchia e condita con salsiccia, pancetta, finocchio selvatico o cardi selvatici. La pasta, elemento importante della cucina siciliana, è presente con la pasta 'ncaciata, a base di maccheroni, carne al sugo, cavolfiore, tuma e mollica, e la pasta tappi tappi, preparata con sfoglia irregolare fatta in casa, broccoli, pomodoro e ricotta salata.
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L'economia di Troina si basa fondamentalmente sull'agricoltura e l'allevamento, favorite dall'estensione di vaste zone a pascolo e boschive. Cospicua è la produzione di grano, foraggi, olive, mandorle e frutta, rilevante è l'allevamento di bovini, ovini ed equini. Discretamente sviluppate si presentano le attività artigianali, perlopiù di lavorazione del ferro e della pietra, poco sviluppate quelle manifatturiere e fatto di imprese di piccole dimensioni. Rilevante è invece la presenza in tutto il territorio comunale di attività commerciali e di attività legate al settore della ristorazione. Discreta la presenza di strutture turistico-ricettive di tipo alberghiero.
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Troina è collocata all'estrema parte nordorientale del territorio provinciale ennese, al confine con le città metropolitane di Catania e di Messina. Il suo territorio ha un'estensione di 168,28 km², la settima tra i comuni della sua provincia, e fa parte del Parco dei Nebrodi. Confina a nord con Cesarò e San Teodoro, comuni della Città metropolitana di Messina, a ovest con Cerami, a est con Bronte e Randazzo, comuni della Città metropolitana di Catania, a sud con Gagliano Castelferrato e Regalbuto. Situato nella parte meridionale dei Nebrodi, dal punto di vista morfologico il suo territorio risulta essere in prevalenza montano.
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