Calascibetta, in breve
Calascibetta è un comune italiano di 3 910 abitanti del libero consorzio comunale di Enna, in Sicilia. Il comune è uno dei Borghi più belli d'Italia.
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Il territorio di Calascibetta risulta frequentato sin dalla preistoria, come attestano numerosi siti archeologici, tra cui la necropoli della Calcarella (XI-X secolo a.C.), la Necropoli di Realmese, databile tra il IX e il VI secolo a.C., la necropoli di Valle Coniglio (X-VII secolo a.C.) e quella di Malpasso, risalente all'età del rame. Tali testimonianze documentano la presenza di insediamenti riconducibili alle popolazioni indigene della Sicilia, in particolare ai Sicani. La tradizione storiografica fa risalire l'origine dell'attuale centro abitato al IX secolo, quando gli Arabi avrebbero impiantato un accampamento fortificato sulla rupe prospiciente Enna, allo scopo di controllare il territorio e assediare la vicina roccaforte bizantina.
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Tra gli edifici di culto di maggiore interesse figurano: la chiesa madre di San Pietro e Santa Maria Maggiore, fondata nel 1340 per volontà del re Pietro II di Sicilia, che nel 1342 la elevò a Regia Cappella Palatina, seconda del Regno di Trinacria dopo la Cappella Palatina di Palermo. Conserva opere marmoree della scuola gaginiana del XVI secolo, mentre il tesoro della collegiata è custodito presso il Museo diocesano di Caltanissetta; la chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo; la chiesa di San Giovanni Evangelista, nota anche come chiesa di Santa Lucia o del Collegio di Maria; la chiesa di Maria Santissima dell'Itria; la chiesa del Santissimo Salvatore, detta anche di San Benedetto; la chiesa di San Giuseppe; la chiesa di San Vincenzo;
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L'economia di Calascibetta è tradizionalmente fondata sul settore primario, con un'agricoltura incentrata prevalentemente sulla coltivazione di cereali, olivi, viti e mandorli, cui si affiancano produzioni ortofrutticole e l'allevamento di ovini e bovini. Accanto alle attività agricole operano alcune industrie di trasformazione dei prodotti agroalimentari. Tra il XIX e il XX secolo rivestì notevole importanza anche l'attività mineraria, favorita dalla presenza di giacimenti di zolfo, oggi dismessi, che contribuirono significativamente allo sviluppo economico del territorio. Sono inoltre presenti cave di sabbia.
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È situata sui monti Erei, in una zona collinare interna; sullo spartiacque fra i bacini dei fiumi Simeto e Imera Meridionale. È posta a 880 metri sopra il livello del mare, come si rileva dalla cartina dell'I.G.M. A nord-est, in direzione di Leonforte si trova il lago Nicoletti mentre a ovest il lago Morello, entrambi di origine artificiale.
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