Assoro, in breve
Assoro è un comune italiano di 4 729 abitanti del libero consorzio comunale di Enna, in Sicilia.
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Antichità Secondo lo storico Apollodoro (II secolo a.C.), fin dall'antichità Assoro avrebbe formato una federazione fra tre diversi popoli. I tre monti rappresentano i primi popoli: Sicani, Sicheli ed Elimi. La vetta più alta fu chiamata Monte la Stella. Stemma Lo stemma, concesso con regio decreto di re Vittorio Emanuele III del 13 agosto 1932, è blasonato: L'ente ne usava una versione con lo scudo d'argento, con l'aggiunta sotto di esso di un cartiglio svolazzante bianco contenente il motto comunale Assorini Viri Fortes et Fideles. Lo scudo riprenderebbe quello dei Benedettini di Catania, signori di Assoro per circa un millennio;
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Castello La planimetria del castello aveva un andamento poligonale irregolare, modulato secondo le forme delle rocce situate alla sommità della rupe. Le mura terminano presso una torre piena a pianta circolare, munite, sino pochi anni addietro, di beccatelli in pietra, quasi una prova dell'influsso spagnolo della famiglia Valguarnera (in catalano: Vallgornera), che dovette intervenire sul castello con opere di restauro. Una seconda muraglia è munita di finestre che guardano verso valle. Un ambiente sotterraneo di passaggio è munito di scala a chiocciola e altri ambienti, il tutto scavato nella roccia con volta a crociera.Gli altri ambienti sembrano aver avuto la funzione di magazzini, anche a giudicare dalla presenza di canalette di scolo delle acque.
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Le zolfare (80 pozzi) di Assoro facevano parte di un complesso industriale che ha garantito al comune stabilità economica fino al dopoguerra. Una delle idee del senatore Edoardo Pantano, nativo di Assoro, e dei suoi collaboratori, era di costruire una ferrovia che avrebbe collegato il comune al nord della Sicilia. La linea che arrivava a Leonforte veniva utilizzata per trasportare gli operai alle miniere, le donne alla lavanderia, e lo zolfo alla stazione di Dittaino; quest'ultimo veniva trasferito a Catania o a Riposto per poi essere esportato in tutto il mondo. L'introduzione di nuovi mezzi di trasporto quali autobus, camion e le automobili hanno fermato l'estrazione, in ritardo rispetto al resto di Europa, bloccandola definitivamente.
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Il comune è situato nel nord-est della provincia sui monti Erei. L'altitudine del comune parte dai 254 m s.l.m. della stazione di Dittaino, per arrivare a S. Caterina (840 m), e alla Torre (906 m). Il comune è attraversato dal fiume Dittaino, formato dai due rami del Tavi-Bozzetta, con gli affluenti del Rassuara/Murra, Orto Nocelle. Nella zona sono stati individuati giacimenti di zolfo, alabastro e salgemma. Vi sono quattro principali sorgenti pubbliche: Acquanuova, Buffa, S. Giorgio e Rassuara, ed altre minori tra le quali Gallizzi, Fontana Amara e Zubbia. La Città vecchia (dal "Ryto" al "Piano della Corte") ebbe vita dal 1000 a.C. al 1000 d.C. La Città nuova, situata sulla roccia del Monte la Stella, dal 1169.
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